Dunque Prism si pone come la soluzione veramente standard ed aperta a quella che e' la nuova frontiera del Web ovvero il client-server webbizzato e proprietario!
Alla faccia del nuovo che avanza!
Certo relegare Silverlight o AIR a meri client/server e' tecnologicamente errato, la mia e' una provocazione.
Il termine corretto e' "Rich Internet Applications" e saranno il leitmotiv del prossimo decennio.
Prism e' un piccolo Firefox quindi funziona con (X)HTML e tutte le tecnologie standard W3C.
Pero' forse Prism ci permettera' di far diffondere piu' velocemente soluzioni basate su XUL, non dimentichiamo che XUL e' stato il primo vero tentativo riuscito di "Rich Internet Applications".
La strada da percorrere e' creare dei tool di sviluppo concorrenziali con quelli di Microsoft e Adobe che ammettiamolo sono buoni.
L'amico bard da sempre cerca di farmi entrare nella zucca l'idea che le applicazioni desktop/xul hanno una loro ragion d'essere ed un loro mercato.
Forse l'arrivo di Prism ne e' un segno...